Rettore, Ludwig (2216) -- Von Herman, Ulf
(2354)
Berlino 03.05.08
Moderna
1.e4 g6 2.d4 Ag7 (D)
- Nella difesa Moderna a differenza che nella Pirc il
Nero temporeggia sullo sviluppo del proprio cavallo di re. Si stabilisce un
principio di quello che io definisco controtensione riguardo allo sviluppo dei pezzi.
3.Cc3 d6
4.Ae3 (D)
- Preparai questo impianto per il torneo di Berlino
più che altro perché mi affascinò il modo con cui Kasparov vinse (assai
agevolmente) una partita di arrocchi eterogenei. Egli si limitò a sfondare la
rocca del re nemico dopo l'intermedia h4, h5 sfruttando il tematico punto di
rottura in g4. Io impostai pezzi e pedoni nel medesimo modo ma il mio
avversario tradì le mie ambizioni evitando... di arroccare
4...a6 5.Dd2
Cd7 6.O-O-O b5 7.h4 h5 8.f3 Ab7 (D)
- Cos il bianco ha tutto pronto per sfoderare il
proprio attacco sull'ala di re, dove (a differenza della partita di Kasparov)
il monarca nero ancora non si è posizionato. Cos possiamo individuare
una piccola tara nel piano del Bianco: una freccia avvelenatissima che ancora
non sa dov'è il suo bersaglio. Viceversa il Nero sa dove si è cacciato il re
Bianco e non esiterà ad attaccarlo con tutte le energie. La strategia adottata
dal forte Mi tedesco richiede però una cura estrema. Infatti se decidesse di
rimanere, in questo modo, con il re al centro, egli avrebbe a disposizione come
dire... una mano sola per portare il suo attacco; e allo stesso tempo qualsiasi
apertura del gioco rischierebbe di essere per lui assai gravosa e di favorire
notevolmente il bianco che viceversa ha a disposizione entrambe le mani. Perciò
la situazione è delineata nei seguenti termini: il Nero ha una mano sola ma un
piano ben preciso, il Bianco due mani ma per ora nessun piano. Per evitare
questa leggera inferiorità concettuale avevo concepito in partita l'idea
originale di portare il C in g5 e di preparare comunque g4 in modo da assaltare
f7 in caso di apertura della f. Tuttavia il vero nodo gordiano per il bianco è
un altro e del tutto psicologico! Aspettare che il nero gli conceda una
qualsiasi miccia per far valere entrambe le mani e sferrare il colpo di grazia!
9.Ch3! c5?! (D)
- Sulla base delle considerazioni fatte, già questa
mossa è in qualche modo inaccurata. La teoria di questa posizione prevede al
posto di 9...c5 la più cauta 9...Tc8 proprio per impedire finché possibile
qualsiasi libertà al bianco. Peraltro in questa circostanza si poteva far
valere un elemento tattico proprio della debolezza in c5 ovvero dopo 10. d:c5,
C:c5 (d:c5 è chiaramente deleteria dopo Cg5, g3, e Ah3) 11Ad4 ed ora la
naturale replica 11...Cf6 non va a causa di 12 e5! una ruttura esiziale che è
possibile proprio a causa della 'sospensione' del Cc5. Perciò il nero doveva
ripiegare su 11...Ce6 12A:g7, C:g7 trovandosi con i cavalli mal disposti.
10.Cg5 - Naturalmente anche incrementare la tensione non può
essere una scelta sbagliata soprattutto ora che il Bianco può in qualsiasi
momento innescare l'ordigno c5. Quali siano i rischi che il Nero possa correre
adottando una simile strategia sarà chiaro ben presto.
10...Da5?
(D)
- Apparentemente si tratta di una buona intermedia (è
minacciato b4 e D:a2) tuttavia già codesta aggressività poteva essere punita
severamente nel giro di poche mosse!! Per far capire cosa significa giocare col
re al centro e senza un ala ecco esplicata successivamente la variante che
naturalmente parte dalla solita miccia...
11.Rb1? - 11d:c5!
ed ora a) 11...C:c5 12A:c5, A:c3 (d:c5 13 Dd7+, Rf8 14 D:b7) 13 b:c3! D:a2 14
Dd4 perde un pezzo b) 11...A:c3, 12D:c3, D:c3 13b:c3 C:c5 (d:c5 14C:f7!) 14e5!
porta ad un finale senza speranze per il Nero. c) 11...b4 (la più logica) 12
Cd5!, D:a2 13 Cc7+!, Rd8 14D:b4!,
R:c7 15 cd6+! e il bianco sferra un attacco decisivo proprio sull'ala dove
dovrebbe agire il nero! Il bianco doveva trascurare a2 proprio in virtù dei
principi posizionali elencati in precedenza. Le complicazioni non sono un
pericolo, la verità in questi termini è sempre dalla parte del bianco.
11...Cb6? (D)
- 11 Rb1 era un errore non solo perché sciupava
l'occasione di vincere in poche mosse ma anche perché dava un'altra opportunità
al nero di marcare la tremenda miccia in c5. Credo che dopo 11..c:d4 (in
assenza del tatticismo di rottura in e5 visto precedentemente) o ancor meglio
11...Tc8 la posizione sarebbe stata all'incirca pari. L'attacco del maestro
internazionale Von Herman (con la sola mano destra) è invece destinato a
trovare la sua giusta punizione...
-
12.dxc5! - Alla terza
offerta il Bianco non rifiuta! È arrivato il momento di far valere il proprio
più attivo sviluppo.
12...b4 (D)
- La mossa ponderata da Von Herman al momento di
giocare Cb6 con cui intende recuperare il pc5 e attivare al massimo i suoi
pezzi contro il mio re. Ma il bianco trova la più che legittima combinazione vincente.
-
13.cxd6!! - Il re nero esposto al centro della scacchiera
subisce l'arrembaggio dei pezzi bianchi. Dopo b:c3 14d7!, Rd8 15 C:f7+ il
pedone bianco arriva a promozione.
13...Td8! (D)
- Forzata e tenace.
14.Axb6 Dxb6 15.d7+ Rf8
(D)
16.Cd5 Axd5 17.Dxd5 Ch6! (D)
- In caso di 17....e6 il bianco ovviamente risponde
18 Dd6+ e vince il finale con due pedoni in più. In precedenza mentre valutavo
la brillante c:d6!!, ero arrivato a calcolare la variante fino a questa posizione. Perché mai se ci sono tutte le parvenze di un vantaggio
schiacciante? Forse preso da una paranoia eccessiva ero preoccupato della
scomparsa del mio alfiere camposcuro e della conseguente perdita delle sue
case. In particolare il nero potrebbe minacciare il controllo della grande
diagonale con Df6 e il matto in b2. Dopo la prossima mossa il bianco annullerà
anche questo spauracchio e insieme ai due pedoni avrà anche una posizione
nettamente superiore dove le sue possibilità di attacco pure non saranno esaurite!
18.e5! - Così al momento di giocare c:d6 interruppi le analisi
solo quando vidi questa mossa che in effetti mura l'alfiere nero.
18...
e6 19.De4 - Ora 19 Dd6+ costava un pedone
19...De7
(D)
20.Ac4! - Con questa mossa sviluppando ottimamente
l'alfiere il bianco impedisce la cattura del pd7 grazie al tatticismo: dopo
20...T:d7; 21T:d7, R:d7 di 20C:f7! seguito da D:g6 che recupera il pezzo.
Iniziai ad avere poco tempo e se rifiutai il sacrificio tentatore 20 A:a6 è
proprio per questa ragione! Infatti dopo 21...T:d7 (e non ovviamente 21... D:a6
22 D:b4#) 22T:d7+, R:d7 23C:f7!?, C:f7 24 D:g6, Re7 il bianco non può far valere
il proprio attacco doppio perché ha lasciato incustodito l'A in a6!
20...Dc7 21.Axa6! (D)
- Ora però se magna!! Indirettamente è tutto protetto
e il bianco sale a tre pedoni di vantaggio unitamente all'attacco! Non si può
catturare d7 perché dopo la cattura b4 c'è Ab5 e il re nero subisce un attacco
frontale nel mezzo della scacchiera. E non si può catturare nemmeno e5. Con la
donna per via di 22 D:b4+, Rf6 23 Ce4+, Rf5 24g4+ e non si può con l'alfiere per
via della pseudo infilata 22The1! infatti se 22...Ag3 segue 23C:e6! ancora con
attacco da matto.
21...Tb8! (D)
- La partita sembrerebbe conclusa. Tre pedoni di
vantaggio uno dei quali terribile in settima traversa, il re avversario
esposto e metà dei propri pezzi fuori gioco. Però un fattore rendeva ancora
interessante questa battaglia, ovvero il fatto che avevo speso quasi tutto il
mio tempo a disposizione e mi rimanevano poco più di tre minuti per quasi venti
mosse!! Sulla base di questa considerazione agonistica non può che risultare
ammirevole la tenacia con cui l'Mi tedesco cerca di difendere la propria
traballante posizione. Con la mossa giocata protegge il punto debole b4 e si
appresta a migliorare il piazzamento delle torri.
22.The1 -
L'obiettivo del bianco è solo uno: tenere la posizione ed arrivare alla
quarantesima. In questo senso ogni spinta pregiudicante di pedone come ad
esempio f4 sarebbe stata rimessa ad una valutazione successiva, ovviamente dopo
il controllo del tempo.
22...Thd8 (D)
23.Td4?! - Un errore, ma questo era un caso in cui
occorreva prendere una decisione. Una decisione che in condizioni normali
avrebbe richiesto tempo. Le possibilità erano tre e tutte ruotavano attorno al
destino del pd7. Difenderlo, sacrificarlo, barattarlo. La mia scelta fu per
l'appunto quella di barattarlo confidando in seguito su un finale tre contro
zero sull'ala di donna. Questa considerazione di per sè non era sbagliata ma la
sua concretizzazione pratica sarebbe stata forse un filo più difficoltosa di
quanto non mi sarei aspettato. Il sacrifiicio del pd7 evita la transizione in
finale e perciò non altera la supremazia del Bianco. La mossa migliore comunque,
è la difensiva 23.Ac8! Apparentemente un suicidio posizionale, infatti
l'alfiere campochiaro non può difendere alcune case nevralgiche sulla diagonale
a6-f1. Però la sopravvivenza del pd7 permette al bianco di realizzare in breve
tempo lo sfruttamento della rete di matto attorno al re nero. A mezzo di Df4,
Ch7 e Df6+!! Una piccola meraviglia che ovviamente mi era sfuggita.
23...
Da5?! - Muovendo rapidamente il nero rifiuta l'opportunità di
catturare il pd7. Dopo 23...T:d7 24T:b4, D:e5! (sfruttando la debolezza
dell'ultima traversa) 25D:e5, A:e5 26T:b8, A:b8 27Af1!?, Cf5 il bianco perderà
anche h4 ma potrà comunque valorizzare il proprio tre contro zero sull'ala di
donna.
24.Ac4 Cf5 25.Tdd1 (D)
- Curando la debolezza in e1, era infatti nell'aria
la spinta in b3. Mancano meno di tre minuti per le ultime 15 mosse e il bianco è pronto a temporeggiare con
mosse come Ab3 o eventualmente Ra1 e Rb1 pur di raggiungere la quarantesima. In
questa condizione di zeitnot furioso mi venne però incontro il mio avversario
(anch'egli in zeitnot) con la tipica svistaccia delle posizioni perse.
25...Tb7?? 26.Dxb7 (D)
1-0
Ludwig Rettore
MAIN