Rettore, Ludwig (2177)    --    Valenti, Giuseppe (2207)
Arco  27.10.07
Ovest indiana


1.d4 Cf6 2.Cf3 (D)

BR BN BB BQ BK BB BR
BP BP BP BP BP BP BP BP
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:: :: :: ::
:: WP :: ::
:: :: :: WN ::
WP WP WP :: WP WP WP WP
WR WN WB WQ WK WB :: WR

Nel prepararmi al torneo di Arco scelsi l'apertura di donna anche in virtù dell'ottima cadenza di gioco che in linea di principio avrebbe concesso il tempo necessario per preparare piani strategici a lungo termine. A differenza del torneo di Mosca, dove mi lanciai in questo genere di aperture senza un'adeguata conoscenza, in quest'occasione cercai di completare la mia preparazione su 1.d4. Per fare ciò, essendo l'apertura di fatto teoricamente immensa, affrontai a casa le varianti operando tagli ovunque fosse possibile. Lavorai molto sul sistema di Merano e sul gambetto di donna in genere mentre per risolvere il problema delle aperture indiane optai per l'appunto per 2.Cf3 che è a mio avviso un'ottima mossa alternativa alla più giocata 2.c4. Ora se il nero intendesse rientrare nelle aperture indiane fianchettando l'alfiere sull'ala di re andrebbe incontro a 3.Ag5 che porterebbe il bianco in una buona linea del Torre. Nella quarta partita del torneo andò infatti proprio così e il bianco ottenne un lungo seppur lieve vantaggio. Nella settima invece in seguito a 1.d4,c5 rientrai nella siciliana con 2.e4 per evitare la Benoni.
2...e6 3.c4 b6 4.Cc3
Anche il sistema Rubinstein della Nimzoindiana avevo preparato adeguatamente mentre per i sistemi classi della difesa ovest-indiana ero con tutta onestà abbastanza impreparato. Ritengo comunque che una preparazione completa su un'apertura come 1.d4 in così breve tempo sia egualmente impossibile per quanti tagli e sottolinee si vogliano permettere.
4...Ab7 5.e3 Ae7 6.Ae2
Il bianco sceglie quest'innocua continuazione abbandonando le linee principali dell'ovest indiana classica.
6...d5 7.cxd5 Cxd5 8.O-O Cd7 9.Cxd5 Axd5 10.b3 O-O 11.Ab2 (D)

BR :: BQ BR BK ::
BP BP BN BB BP BP BP
BP :: BP :: ::
:: :: BB :: ::
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:: WP :: WP WN ::
WP WB :: WB WP WP WP
WR :: WQ :: WR WK

In linea di principio non si può che biasimare il trattamento dell'apertura da parte del bianco, se il nero ora giocasse o preparasse la rottura in c5 la posizione, dopo il cambio del pedone d per il pedone c, più che pari dovrebbe definirsi patta. Ma qui non si può fare a meno di sottolineare l'importanza che questa partita aveva per me dal momento che una sconfitta poteva pregiudicare tutto il lavoro di un anno per conseguire la categoria di Maestro! Una patta viceversa mi avrebbe permesso di acquisire il titolo esattamente come una vittoria. A ciò si aggiunga che nell'eventualità in cui non avessi toccato in questo torneo la quota di 2200 punti elo mi sarei dovuto rassegnar a giocare per la seconda volta il torneo C a Mosca per quanto riguarda l'Aeroflot e il torneo di seconda fascia per quanto concerne l'altrettanto importante Open di gennaio. Questi elementi sono fondamentali a chiarire la solidità dell'impianto scelto e fanno capire come la forte tensione a cui ero soggetto prima dell'inizio della partita venne di molto alleggerita dopo il mio pacifico piano e la mossa Ab2. Così mi alzai dal mio tavolo e mi recai nella salettina attigua un po' più tranquillo senza sospettare che le intenzioni del mio avversario erano assai più che bellicose...
11...Dc8 (D)

BR :: BQ :: BR BK ::
BP BP BN BB BP BP BP
BP :: BP :: ::
:: :: BB :: ::
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:: WP :: WP WN ::
WP WB :: WB WP WP WP
WR :: WQ :: WR WK

Sbilanciando la posizione. Il piano con la rottura in c5 comportava come detto la patta prima ancora che la parità. 11...Dc8 invece introduce un piano strategico volto a rinforzare la diagonale h1-a8 e a minare il pd4 se il bianco intendesse costruire il centro ideale preparando e4. Valenti vide questi pregi, viceversa a me toccava coglierne i difetti. A detta del noto Maestro Massimiliano Tortarolo con cui ho avuto modo di analizzare tutte le partite, la mossa successiva è la mia miglior mossa da me giocata nel torneo e più in generale che lui mi abbia mai visto fare.
12.Cd2!!
L'idea che questa mossa abbia potuto confutare Dc8 ha dell'incredibile eppure la profondità che in essa si cela è tale da garantire al bianco un chiaro vantaggio indipendentemente dalle scelte future del nero. L'aspetto più sorprendete è che in d2 il cavallo sta veramente male anzi potremmo persino parlare di un vero sacrificio di cavallo!! Contemporaneamente però tutti gli altri pezzi acquisteranno rapidamente una vivacità senza confini, l'anello strategico come spesso accade è legato ad un'impercettibile debolezza che con la sua ultima mossa il nero ha creato. Allontanando la donna dall'ala di re il monarca nero inizia a gemere per la solitudine...
12...Db7
Volendo essere pignoli al massimo si poteva sostenere che dopo 12...Dd8!? seguita dalla rottura in c5 il nero poteva ritrovare il piano di parità seppure al prezzo di due tempi in meno. In ogni caso si sarebbe trattata di un'incoerenza pazzesca!!
13.e4! (D)

BR :: :: BR BK ::
BP BQ BP BN BB BP BP BP
BP :: BP :: ::
:: :: BB :: ::
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WP WB WN WB WP WP WP
WR :: WQ :: WR WK

Il primo principio tattico che stava alla base di Cd2. Per sfruttare l'allontanamento della donna il bianco cede l'indebolimento della casa d4.
13...Ac6?!
Il solo modo per mantenere l'equilibrio da parte del nero era il sacrificio di qualità dettato da 13...A:e4!, 14.C:e4, D:e4 15 Af3,Df5 16.A:a8, T:a8 con cui il nero avrebbe ottenuto un pedone ma cosa assai più importante il controllo della casa d5 per il proprio cavallo. Bisogna però dire che quest'ottimo sacrificio ha una valenza esclusivamente difensivistica e che perciò per vincere sarebbe stato assolutamente insufficiente. Dopo la mossa effettivamente giocata il bianco porterà a termine il proprio piano d'attacco.
14.Tc1!
Un'importante mossa primaria. Infatti non ci è dato ancora sapere quale sarà il destino della donna bianca 
14...Tac8 (D)

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BP BQ BP BN BB BP BP BP
BP BB :: BP :: ::
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WP WB WN WB WP WP WP
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La preparazione dell'attacco è probabilmente la fase più difficile. La scelta strategica è certamente quella giustificata dalla lontana D in b7. A questo strategico punto debole si aggiungono nella posizione del nero 4 debolezze tattiche che se non sono sfruttabili in maniera effettiva servono però come punto d'appoggio per l'organizzazione di tutto l'attacco. Le 4 debolezze sono c6 (che abbiamo già provveduto a puntellare con la Tc1) c7 (che il nero ha già provveduto a difendere) a6 (in luogo dell'infilata) e dopo la prossima energica mossa del bianco anche h7. L'osservatore sempre più pignolo potrebbe far notare che anche l'alfiere camposcuro indifeso è una debolezza e infatti che ci crediate o no arriveremo anche a questo.
15.Ad3
Puntellando h7
15...h6 16. De2!
Attaccando a6
16...Cb8!
Corretta, se il nero avesse infatti posizionato la donna in a8 questa sarebbe risultata ancor più lontana dal proprio re. A quel punto avremmo potuto considerarla letteralmente imprigionata e ciò sarebbe risultato decisivo! Il fatto che in alcune posizioni delle partite di donna la batteria donna alfiere possa funzionare anche con la donna in a8 è certamente vero però in questo caso sarebbe una grave mancanza posizionale essendo il bianco in procinto di sferrare un'attacco colossale.
17.d5! (D)

BN BR :: BR BK ::
BP BQ BP BB BP BP
BP BB :: BP :: BP
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:: WP :: WB :: ::
WP WB WN WQ WP WP WP
:: WR :: WR WK

Attaccando c6 senza che il nero possa catturare il pd5. Abbiamo messo abbastanza in luce anche la debolezza del nascosto Ae7 signor pignolo?
17...Ad7 18.Dg4 e5 19.Dg3
Più precisa di 19.Dh5 che a differenza di 19.Dg3 non attacca con la stessa efficacia il pe5. Il nero avrebbe in quel caso la possibilità di dar subito libero sfogo ad una rottura liberatrice insita nella propria posizione. Tutti i pezzi del nero tendono infatti alla casa c6 ostruita dal pedone bianco. Dopo 19.Dh5?!, c6!! questa mossa di liberazione scarnificherebbe il vantaggio del bianco. Dopo 19.Dg3 ciò non è verosimile perche la cattura del pe5 comporterebbe contemporaneamente la minaccia di matto, successivamente con d6 la casa c6 risulterebbe di nuovo otturata in questo caso da pedone nero.
19...f6 20.f4 exf4 21.Dxf4 (D)

BN BR :: BR BK ::
BP BQ BP BB BB BP
BP :: BP BP
:: :: WP :: ::
:: :: WP WQ ::
:: WP :: WB :: ::
WP WB WN :: WP WP
:: WR :: WR WK

Sembra che sulla posizione del nero si stia per scatenare la bufera ma questi trova una mossa difensiva di rara bellezza...
21...b5!! (D)

BN BR :: BR BK ::
BP BQ BP BB BB BP
:: :: BP BP
:: BP :: WP :: ::
:: :: WP WQ ::
:: WP :: WB :: ::
WP WB WN :: WP WP
:: WR :: WR WK

Ci tengo ad ammettere che il fascino di questa mossa è superiore a quello di Cd2. Per capirne l'importanza occorre innanzitutto mettere in evidenza i due temi nevralgici nella posizione del nero. Con il re esposto la lontananza della donna nera risulta esiziale e questa mossa le darebbe un'opportunità importantissima di tornare in gioco. Il rientro della donna si unisce ad un'altra arma insita nella posizione del nero ovvero la rottura in c6 che però non funziona a causa del contrattacco in d6. Se il nero provasse a giocare perciò l'intermedia 21...Ac5+ con l'idea 22...c6 si metterebbero in luce altri problemi nella sua posizione che viceversa b5!! preclude. Seguitemi: 21...Ac5+ , 22.T:c5!, b:c5 23. e5!, Ab5!? 24.e:f6! (i due problemi principi, la debolezza della sesta traversa e quella della casa c4 infatti al posto di Ab5!? il nero non può catturare il pd5 a causa della successiva infilata.) Questo secondo elemento è ancor più evidente nella variante naturale21...Ad6? che dopo l'ovvia 22.e5! seguita da 22.De4 porta inevitabilmente al matto. Su22.e5 il nero ancora non può catturare in d5 attaccando l'alfiere in d3 e impedendo De4 per la dannosa infilata. Ora invece: la donna minaccia di tornare in gioco, e5 è impedita dalla cattura in d5 che attaccherebbe l'alfiere senza il pericolo dell'infilata, c6 è di nuovo fortissima dopo una mossa preventiva come ad esempio Ab4. Per il bianco che già assaporava il successo si pone un problema di non facile risoluzione...
22.Tf3!
E in effetti è la mossa su cui ho speso più tempo malgrado concettualmente non sia particolarmente complessa. Le due alternative scartate dopo una lunga riflessione sono state: A) 22.Ad4!? (una mossa nello stile proprio di Tortarolo!) l'idea d'impedire Db6 dovrebbe essere controbilanciata da 22...c5 che garantisce quella liberazione necessaria ma 22...c5 non è la stessa cosa di 22...c6!! Infatti l'alfiere può tornare indietro annullando così al prezzo di un elegante tempo un'arma nelle mani del nero. Tuttavia se 22.Ad4,c5 23. Aa1!! è favorevole al bianco 22...Ad6 è invece ora clamorosamente favorevole al nero essendosi, come ricordato, premunito dall'infilata in c4. Dopo 22...Ad6, 23.e5?, D:d5! c'è la parità. B) 22.Rh1 pure questa è una mossa fine giacché anticipando lo scacco in b6 permette in caso di 22...Db6 la rottura in e5 ancora con decisivo vantaggio. In questo caso però il nero cambia piano e gioca per l'appunto 22...Ab4 con l'idea liberatrice c6. In questo caso dopo 23.Tcd1, Tce8. sembra che il nero riesca a ricompattare le forze proprio in virtù del tempo perso dal bianco col re. 23.Tf3 invece cede lo scacco ma ripropone la minaccia di e5 essendo l'Ad3 ora protetto.
22...Db6+ 23.Rh1 Dd6 24.De3! (D)

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BP BP BB BB BP
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:: WR :: :: WK

Il posto migliore per la donna bianca come avremo modo di verificare. Il nero è sotto pressione e deve trovare ora l'unica energica continuazione in grado di salvarlo. Ad eccezione del cavallo (sacrificato!) tutti i pezzi bianchi sono infatti in procinto di esplodere.
24...a6?
L'errore vero di questa partita. Dopotutto quand'anche fosse minacciato... era il pa7 il problema del nero in questa posizione? Giusta e unica era 24...c6!! che avrebbe portato a compimento la propria linea strategica. Al ché il bianco avrebbe continuato linearmente con 25.Tg3 una mossa che cela una terribile trappola. Se infatti il nero procede con 25...Rh8? (25...c:d5 non è allo stesso modo possibile per 26 T:c8 seguita da e5 con un terribile triplo attacco d6, g7, h6!) segue 26.e5!, D:d5 27.T:g7!! e dopo questo sacrificio spettacolare il nero perde la donna 27...R:g7, 28Dg3+, Rh8 29.e:f6!, A:f6 30.Dg6!, D:d3 31A:f6+, T:f6 32.D:d3 il seguito di questa magnifica variante è che il problema del nero non è ancora tanto il materiale ma la scarsa armonia delle proprie figure leggere. Dopo 25.Tg3 il nero deve accettare l'idea di giocare 25...g5! 26.Tf3!, Ag4! 27 Tff1!, c:d5! realizzando la rottura liberatrice anche se a prezzo del grave indebolimento del proprio arrocco.
25.Tg3
Il tempo in più ha un effetto devastante.
25...Rh8 (D)

BN BR :: BR BK
:: BP BB BB BP
BP :: BQ BP BP
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WP WB WN :: WP WP
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26.Tg6! (D)

BN BR :: BR BK
:: BP BB BB BP
BP :: BQ BP WR BP
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WP WB WN :: WP WP
:: WR :: :: WK

Naturalmente il bianco poteva ancora avvalersi della variante con guadagno della donna ma la mossa scelta è ancora più forte. L'irruente minaccia 27.T:h6, g:h6 28.D:h6+, Rg8 29.e5 con doppio attacco donna-matto si combina con una minaccia più sottile. Ora la risposta del nero è comunque forzata.
26...Tf7 (D)

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:: BP BB BB BR BP
BP :: BQ BP WR BP
:: BP :: WP :: ::
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:: WP :: WB WQ ::
WP WB WN :: WP WP
:: WR :: :: WK

27.e5! Dxd5 28.exf6 Axf6 29.Axf6 gxf6! (D)

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:: BP BB :: BR ::
BP :: :: BP WR BP
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:: WP :: WB WQ ::
WP :: WN :: WP WP
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Valenti prende di pedone al momento giusto. Ora il bianco commette la prima vera imprecisione di tutta la partita fallendo perciò il colpo di grazia.
30.Txh6+?!
30.Tc5! ed ora De6 (o Dd6) 31.D:h6+, Th7 32.D:h7+, R:h7 33. Th5 matto
30...Rg8 31.Dg3+ Tg7 (D)

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Con proposta di patta! Il bianco con un minuto e mezzo sull'orologio non cede alla paura...
32.Ah7+! Rf7 33.Ag6+ Rg8? (D)

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Nonostante il bianco abbia un vantaggio più che decisivo, col re nero nel mare della scacchiera non avrebbe comunque avuto a disposizione una conclusione forzata. 33...Re7 34.Te1+, Ae6 35. Cf3! Perciò, il cavallo a lungo inoperoso sarebbe tornato a chiarire il fatale verdetto in cooperazione con la donna che in h4 avrebbe minato f6.
34. Dh4

BN BR :: :: BK ::
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Ludwig Rettore


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