LA DIFESA

di Ludwig Rettore

 


 

Analogamente alla posizione definita nel capitolo sull'attacco ecco che ora il bianco si trova con un bel pedone di vantaggio in una posizione dove donne fanti e cavalli circolano indisturbati, senza che noi possiamo vederli. La domanda è sempre la medesima, dove dovrà arroccare il re bianco se la collocazione dei pezzi immaginari non influisce a vantaggio di alcun colore?

BR :: :: BR BK ::
BP BP BP :: BP BP BP
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WP WP WP :: WP WP WP
WR :: WK :: WR

Per chi avrà seguito il capitolo sull'attacco ora la risposta risulterà sin troppo facile. Il bianco arroccherà corto, così le possibilità offensive del nero diminuiranno e la posizione risulterà senz'altro più pacifica. Ma perché il bianco si difende se ha un pedone di vantaggio? Proprio perché ha un pedone di vantaggio!!! Il concetto esemplificato all'estremo è: mi difendo, semplifico e il finale è vinto per me. Viceversa se mi pronunciassi con un: "attacco perché me la cavo di più ad attaccare" in questi termini non saprei che farmene del pedone in più, il suo valore si disperderebbe.

Quando sono in vantaggio di materiale mi sto in linea di principio difendendo; come valorizzerò dunque questo vantaggio? Alcune armi le abbiamo già accennate, ma facciamo un elenco di quelle a disposizione del difensore:

1) Restituzione

2) Valore effettivo del materiale in più

3) Semplificazione

4) Vanificazione assoluta dell'attacco avversario

Ogni punto è direttamente collegato al capitolo sull'attacco: quando il giocatore in svantaggio di materiale smarrisce il carburante (punto 4) ovviamente a trarne beneficio è il difendente così pure se non riesce ad evitare la semplificazione, la restituzione oppure ancora se non riesce ad evitare che il materiale in più del difendente incida in maniera decisiva all'ostruzione della propria iniziativa (punto 2).

Il concetto di restituzione che è forse proprio quello più importante, si stabilisce a priori con un rapido calcolo basandosi sul materiale che si ha disposizione. Se si ha un solo pedone in più ad esempio si può solo pianificare una restituzione del pedone medesimo. Nel caso della partita Kasparov Topalov invece il nero avrebbe potuto pianificare la restituzione di torre e pezzo, tale era il bottino a sua disposizione! La restituzione ha sempre di mira la posizione, il difendente cedendo tutta o una parte del suo bottino vuole risistemare la propria posizione e risollevarla dalla prorompente iniziativa avversaria.

Vorrei proporvi un esempio istruttivo su come si possa stabilire un calcolo a priori intorno al concetto di restituzione.

 

CAVATORTA  - RETTORE


BR :: :: BK ::
:: :: :: BP BP
WR :: BN BP ::
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BP :: WK :: :: WP
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Qui il nero è già in vantaggio di materiale, materiale che gli consentirebbe di vincere agevolmente il finale. Ciò che egli deve risolvere dunque è solo il problema della posizione, in questo caso insita nel pedone c che ambisce ad un coronamento sull'ottava traversa. il metodo per vincere dunque qui è quello riferito al punto 4: la vanificazione. se arrestiamo il pedone libero l'unico nostro problema è risolto e allora potremo agevolmente ma direi serenamente vincere la partita. 

1...Cf4+? 2.Re4 Cxh3??

Invece il nero commette l'errore di conquistare un pedone. Questo può avere sì senso posizionalmente ma solo se poi si potrà effettuare un'adeguata restituzione. Nel nostro caso il nero avrebbe dovuto ragionare così: avrò tre pedoni in più quindi restituirò... che cosa? Un pezzo? È comunque troppo! Un pedone? Anche due, anche tre, ma quali? Se ci riferiamo al pedone a3 è vero, la torre nera è libera di abbandonarlo ma questo potrebbe farlo eventualmente anche adesso infatti il nero rimarrebbe comunque con un pedone in più sufficiente per vincere un finale.
3.c5 Cf4 4.Cc3 Tc8 5.c6 Re7 6.Cb5 Ce6 7.Tb7+ Rf8 8.Ca7 Td8 9.c7?? Cc5+ 10.Re3 Cxb7 11.cxd8=D+ Cxd8 12.Cb5 Cc6 13.Cxa3 Cb4 (D)

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:: :: :: BP BP
:: :: BP ::
:: :: BP ::
BN :: :: ::
WN :: WK ::
WP :: :: :: ::
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La posizione finale fa veramente riflettere; il nero ha corso un rischio assurdo (peraltro punibile se il bianco non avesse giocato la temeraria spinta in c7) e tutto ciò... per un eccesso!!! Così invece che difendersi come avrebbe dovuto e poi vincere il finale con 1 o due pedoni in più ecco che si ritrova con questa ridicola conclusione dopo aver visto senza ragione lo spettro di una patta! Certo qualcuno ora potrebbe obiettare che così il finale è ancora più facile ma davvero!, 4 pedoni in più!!!, però il giocatore che ambisce a migliorarsi seriamente a scacchi dovrebbe sempre ricercare la verità in luogo dell'ingannatrice semplicità, infatti prima o poi troverà un avversario in grado di punire certa non ponderata avidità.

Chi è in vantaggio di materiale dovrebbe in linea di principio solo difendersi. Altrimenti correrebbe questo rischio. La sola cosa che conta per lui dev'essere risollevare la posizione e in questi termini un ulteriore guadagno di materiale verrebbe concepito solo con l'idea di poter restituire il materiale medesimo.

Il grande maestro Cebalo aveva ragionato proprio così nel momento in cui si apprestava ad accettare i miei pezzi generosamente offerti.

 

RETTORE - CEBALO

 

BR :: :: BK :: BR
:: BQ BB BB BP BP
BP :: BP BP BN BP
BN BP :: :: ::
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:: WN WB WB :: WP
WP WP WP WQ :: WP ::
:: WK :: WR :: :: WR

1.e5?!

Una novità e un sacrificio dubbio come avemmo modo di appurare nelle analisi...
1...dxe5 2.fxe5 Dxe5
Il nero accetta il primo dono entrando perciò nel ruolo del difensore...
3.The1 b4 4.Ce4 Cxe4!
Dopodiché accetta anche il secondo scorgendo in profondità una gradevole restituzione! In teoria il nero avrebbe potuto giocare anche Cd5 ma il bianco avrebbe ottenuto in compenso un ottimo centro di pezzi.
5.Axe4 Dxe4 6.Cf5 Aa4!
   Notare come già il nero pianifichi la restituzione in c2 ora che ha molto materiale di vantaggio.

 7.Cxg7+ Rf8 (D)

BR :: :: BK BR
:: :: BB BP WN
BP :: :: BP :: BP
BN :: :: ::
BB BP :: BQ :: ::
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WP WP WP WQ :: WP ::
:: WK :: WR WR ::
 

A questo punto il bianco dovrebbe procedere con il proprio attacco attraverso C:e6 e dopo D:e6 approfittando del fattore scoperta realizzabile successivamente con l'alfiere in c5 e in d4. Purtroppo quella preventivata  Ac5 non va a causa di una difesa millimetrica e propriamente... unica!! Cc4 seguita da Ce5 e seguita da f6 che porta all'assoluta vanificazione dell'attacco del bianco (punto 4). Quella in d4 invece porta al guadagno della torre ma ora il nero gioca Dd7! e dopo A:h8, D:d2 (la suprema semplificazione: quella delle donne!!) il nero ha restituito una torre dopo aver guadagnato due pezzi e perciò entrando in un finale nettamente superiore e certamente vinto. Dopo Ah4 e Ab5 le torri bianche infatti già iniziano a sentire la propria agonia.

Abbiamo così anticipato il tema della semplificazione quello più semplice e forse il più caro a qualsiasi difensore. Ivanchuk vinse brillantemente una partita contro Gurevich (un gambetto Volga dove il nero cede un pedone per l'iniziativa) unicamente cambiando uno ad uno i pezzi dell'attaccante. La semplificazione suprema è infatti quella di donna che porta generalmente ad un più pacifico finale (ma attenzione si danno anche casi di iniziativa nei finali pur con svantaggio di materiale!!) dove il rischio del matto è di solito evitato, tuttavia anche semplificazioni 'minori' portano ad un livellamento della posizione. In sostanza la parte attaccante sta sempre comunque meglio, ma la proporzione di questa superiorità diminuisce e il difensore compie il suo passettino verso il finale che lo vedrà a rigor di logica vincitore.

Il punto riguardante il valore effettivo è forse più complesso, ma allo stesso modo assolutamente indispensabile.

Il concetto di valore effettivo risponde alla domanda: 

che ruolo ha il materiale che ho in più? 

Attenzione perché proprio per questa ragione nel mediogioco moderno si vedono tanto spesso sacrifici di qualità o di qualità per un pedone, infatti qui l'attaccante sa che spesso nel centro partita una figura leggera vale quanto se non meno di quella pesante e se poi il pedone in più è dalla parte di chi attacca allora le possibilità di 'alimentazione' risultano davvero inarrestabili. Una qualità perciò non aiuta il punto del valore effettivo però un pedone talvolta sì. A questo proposito bisogna anche chiedersi:

che ruolo non può svolgere il materiale che l'avversario ha in meno?

Valutiamo con un altro esempio preso da una partita con un altro grande maestro. Questa volta russo. Una mossa davvero affascinante il cui senso sfugge alla logica più pura e che tuttavia mi ha fatto capire davvero molte cose sugli scacchi. Osservate attentamente la seguente posizione, la mossa è al bianco e il nero è privo senza compenso del pedone g. Un maestro internazionale slavo in partita ebbe il coraggio di dire: ok, ma come si valorizza? Scoprite da voi la risposta...

 

ZLOCHEVSKIJ - RETTORE

BR :: :: BK :: ::
:: BP BP BN BQ BP :: BP
BP :: BP BN BR ::
:: :: WP BP ::
:: :: WP :: ::
:: WN WQ WP WP
WP WP WP :: WP ::
WR :: WK WB :: WR

1.Df3!!

Si può non vedere una mossa certo, ma non comprenderla dopo che questa è stata giocata è un caso davvero unico. Alla mossa successiva tutto diverrà chiaro e stabilirà il fascino vero di questa collocazione di donna...
1...O-O-O 2.Cd1!
...che crea spazio al cavallo in modo che questi possa dirigersi vero il buco in f5, buco che esiste proprio grazie all'assenza del pedone g. A questo punto a onor del vero il nero disporrà i pezzi nel miglior modo possibile rendendo pressoché vana questa sortita come del resto il tentativo di sfruttare una maggioranza e una rottura sull'ala di re.
2...Ce8! 3.Ce3 Cg7 4.h4 h5 5.Ah3 Th8! 6.O-O-O (D)

:: BK :: :: BR
:: BP BP BN BQ BP BN
BP :: BP :: BR ::
:: :: WP BP :: BP
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:: :: WN WQ WP WB
WP WP WP :: WP ::
:: WK WR :: :: WR
 

Abbiamo perciò toccato tutti e quattro i punti fondamentali, le armi del difensore. Tuttavia proprio quest'ultimo esempio ci pone di fronte ad un quesito che potrebbe mettere in discussione proprio la tesi di queste lezioni. Perché il bianco attacca? E perché il nero pone i pezzi in misura difensiva? Non dovrebbe in virtù dello svantaggio di materiale attaccare?

Questo è proprio un caso particolare, dove il vantaggio di materiale in una posizione equilibrata dev'essere proprio sfruttato posizionalmente. Questo è diciamo uno dei requisiti del punto due, nella partita Tomassoni Rettore ad esempio il nero sfruttò proprio tatticamente il pedone h in più, un pedone dell'arrocco! e che perciò doveva essere valorizzato attraverso un attacco.

Comunque indubbiamente la verità scacchistica può prevedere che chi è in vantaggio di materiale sia anche, contemporaneamente, in vantaggio di posizione, questo tipo di situazioni sono naturalmente viziate da uno o da una serie, di errori. Più comuni sono i casi di parità di materiale in cui uno dei due giocatori sta però peggio come posizione. In questo caso il difensore perde l'arma del valore effettivo, non avendo ovviamente alcunché in più, dovendo limitarsi a valorizzare le chance di semplificazione e vanificazione. Apparentemente egli perde anche l'arma della restituzione, non avendo in effetti alcunché da restituire. tuttavia qui dispone di un'arma analoga seppur minore che può risultare comunque estremamente utile, quella della liberazione. La liberazione è propriamente una restituzione in cui si cede materiale senza averlo. In sostanza colui che sacrifica decide di commutare il proprio svantaggio posizionale, in svantaggio materiale alterando l'equilibrio della lotta ma non la verità sulla lotta medesima. L'arma della liberazione ha avuto nobili seguaci, è interessante notare come sia Kasparov che Karpov l'abbiano utilizzata benché con tecniche e stili totalmente diversi. Vediamo questi due casi affascinanti e opposti tra loro di liberazione, prima di procedere con un'istruttiva partita di riepilogo.

 

TIMMAN - KASPAROV

 

BR BR :: :: BK ::
:: BB :: BQ BP BB BP
BP WQ BP BP BN BP ::
:: :: BP :: WP
:: WP :: WP :: WP ::
:: WN WB WP ::
WP WP :: :: ::
:: WK WR :: WB :: WR

In questa posizione il bianco ha un chiaro vantaggio posizionale, le debolezze per il nero non si contano e il bianco pare dominare su ogni lato della scacchiera. Muove il nero: qual è la scelta migliore?

1...Cd5!!

Una delle più belle mosse di liberazione mai giocate e che costringe il bianco non a perdere il suo vantaggio... ma ad affrontare il caos!! Con cui, come sappiamo, Kasparov convive abitualmente, almeno sulla scacchiera.
2.exd5 cxd5 3.Txd5
Una restituzione del bianco che si è trovato all'improvviso in vantaggio di materiale e non più posizionale (le linee che si aprono sul suo re e la donna ora esposta non sono certo indizi di sicurezza) ma la scelta migliore sarebbe stata probabilmente di effettuarla sì ma ad un momento più opportuno! Infatti, non è stato detto, la restituzione è come un asso tra le mani, conservarlo per poi giocarlo successivamente talvolta è un modo migliore di valorizzarlo. Qui ad esempio dopo c:d5, A:d5 il bianco poteva disporre di D:b8! e dopo T:b8 C:d5 annullare le velleità del nero con questo contro sacrificio. (il bianco infatti sfrutta il pezzo donatogli per dare donna in cambio di torre e pezzo che sommati al pezzo dato sono ben tre figure... un compenso comunque superiore) In caso di Aa8 al posto di A:d5 invece il bianco avrebbe giocato il ruolo del difensore col materiale in più e dopo Da5, e4; f4, Db7; Da3,a5; Ad4 ottenendo prospettive comunque migliori in questo nuovo ruolo! é proprio questo il punto signori! Passare da un vantaggio di tipo posizionale ad uno di tipo materiale con le medesime difficoltà può essere molto complesso psicologicamente anche per i più forti grandi maestri che in siffatte condizioni possono perdere la bussola...
3...Axd5 4.Cxd5 De6 5.Da7 Ta8 (D)

BR :: BR :: :: BK ::
WQ :: :: BP BB BP
BP :: BP BQ :: BP ::
:: :: WN BP :: WP
:: WP :: :: WP ::
:: :: WB WP ::
WP WP :: :: ::
:: WK :: WB :: WR

6.Db7
Il bianco aveva a disposizione anche altre due possibilità a cui l'incredibile Kasparov aveva preparato repliche di ogni genere ai confini con il delirio... La prima possibilità era data da Cc7, mossa apparente forte che minaccia tra l'altro contemporaneamente donna e torre e prevederebbe perciò un'ambita semplificazione. Ma ecco che Kasparov aveva in serbo... D:c4!! ( la donna che si ammazza su un solo pedone?) Axc4, Txa7; 24 Axa7, Txc7. E così il bianco storditissimo si ritroverà con due alfieri in presa e alla fine con un pedone secco in meno! (Ma cos'è successo? Avrebbe potuto chiedersi, è passato un tornado?) Una replica ancora più delirante era in serbo in caso di Ce7+, la seconda possibilità. E qui dopo Rf8, C:c8, T:a7; C:a7 il bianco finalmente parrebbe godersi il proprio vantaggio di materia ma purtroppo per lui non è così, dopo Df6; h6 (Ae2, e4! e b2 è indifendibile) D:f3!!, h:g7+ Rh8. Si arriva ad una posizione incredibile dove la donna da sola è più forte di tutti e quattro i pezzi bianchi... che in nessun modo possono collaborare tra loro.
6...Tab8 7.Da7 Ta8 8.Db7
E non si può certo biasimare Timman per la sua scelta di patta contro questo folle mostro di tattica...

Ma alla follia di Kasparov ora contrapponiamo la più formativa e saggia concezione scacchistica di Karpov. In questo caso la mossa di liberazione è fine e semplice, nondimeno profonda.

 

TAL - KARPOV

 

BR :: BQ BR BB BK ::
:: BB :: :: BP BP BP
BN BP BP BN ::
BP BP :: BP ::
WP WP WP :: ::
WP WP WB :: WN :: WP
WB WN WP WP ::
:: WR WQ WR WK


1...exd4 2.Cxd4 Cfd7 3.C2b3 Ce5!

Il nero cede a5 e anche qualcosa in più...
4.Cxa5 Txa5! 5.bxa5 Cbc4 6.Tc2 Dxa5
Da una posizione di totale passività Karpov riemerge in seguito al sacrificio di qualità. Certo si può sostenere che ora però ha una qualità in meno.. ma la mossa di liberazione consiste proprio in questo e realizzare il vantaggio posizionalmente a volte si riesce con linearità mentre un vantaggio di una qualità come si può valorizzare in una posizione simile? Non essendoci possibilità effettive, non avendo vie di semplificazione e non potendo vanificare il sottile gioco tattico strategico di Karpov, Tal entrerà nel suo elemento, ponderando un geniale sacrificio di restituzione. Ma cosa si può restituire con una qualità in più?
7.Af1 Cxb2 8.Txb2 Dxc3 9.Tb3 Da5 10. Db1 Da7 11.Td1 Cd7 12.Cf5 Te6 13.Cd4 Te8 (D)

:: :: BR BB BK ::
BQ BB :: BN :: BP BP BP
:: BP BP :: ::
:: BP :: :: ::
:: WN WP :: ::
WP WR :: :: :: WP
:: :: WP WP ::
:: WQ :: WR :: WB WK
 

14.Axb5!

Un pezzo, in linea di principio è troppo rispetto alla qualità, ma non in finale dove la torre (con accanto un pedone di torre) può divenire inarrestabile. Questo è davvero un caso eccezionale dove l'attaccante ha più prospettive in finale che in mediogioco. In ciò si stabilirà la brillantezza del sacrificio di Tal.
14...cxb5 15.Cxb5 Dc5 16.Cxd6 Axd6 17.Txb7 Cf6 18.Db3 Ac7 19.Db5!
Come volevasi dimostrare. La donna bianca va a caccia della donna nera per le ragioni suddette.
19...Dc2 20.Db1! Dxb1
La donna non poteva rimanere sulla c pena l'infilata di torre in c1. Il cambio era forzato.
21.Tdxb1 Ad6 22.a4 Txe4 23.Td1 Ce8 24.a5 Rf8 25.a6 Ta4 26.Ta7 g5 27.Ta8 Ae5 28.g3 Re7 29.Te1 f6 30.a7 Cc7 31.Th8 Txa7
Patta. Il nero si è difeso assai brillantemente in un finale difficile. Dall'apertura nefasta non ha sbagliato un colpo e con un'arguta lineare difesa saputo anche eliminare l'ultimo spauracchio: il pedone a.

Da questi due esempi seppur opposti tra loro si può imparare molto ecco come in una posizione drammatica ho saputo trovare una via per la salvezza.

 

BURLANDO - RETTORE

:: :: BR :: BK ::
:: :: :: BP BQ
BP :: BB :: BR :: BN ::
:: BP :: BP :: :: WR
:: WP :: ::
:: WN WB WP WQ
WP WP :: :: ::
:: WK :: WR ::


1...Tf6!!

Lasciando in presa d5 ma ambendo in compenso ad annullare il travolgente attacco del bianco. La mossa di liberazione è qui assoluta: materia in cambio di posizione.
2.Cxd5 Axd5 3.Txd5 Cf4! 4.Dxg7+ Rxg7 5.Tg1+ Cg6
Alla fine sembra che il nero non abbia ottenuto proprio nulla a parte cedere il pedone... In realtà ha realizzato la suprema semplificazione e con questa il passaggio da una posizione dove sarebbe stato travolto da un attacco da matto ad un finale perso, perso già... ma che va comunque risolto tecnicamente! La mia mossa di liberazione per la cronaca sarà onorata da una soffertissima patta in un torneo a squadre, dove la Milanese pareggiò contro la Torinese di Lazic e Mrdja! Un risultato preziosissimo e al contempo un esempio di come occorra sempre stringere i denti in ogni posizione. Perché ogni posizione presenta sempre delle soluzioni nascoste e imprevedibili.

Veniamo ora alla partita riassuntiva tra il nuovo campione del mondo Kramnik considerato il miglior difendente esistente e Topalov che già abbiamo visto all'opera. Questa volta lo vedremo nel suo elemento, l'attacco. Tuttavia noi ci concentreremo soprattutto sulla strategia di Kramnik. Non ci soffermeremo molto sulle varianti però sia perché la battaglia ebbe più un valore agonistico che perfezionistico, (infatti sarà decisa da alcuni errori) sia per non dilungarci troppo su questo pur affascinante tema. 

 

TOPALOV - KRAMNIK

 

1.d4 d5 2.c4 c6 3.Cc3 Cf6 4.Cf3 dxc4 5.a4 Af5 6.e3 e6 7.Axc4 Ab4 8.O-O Cbd7 9.De2 Ag6 10.e4 O-O 11.Ad3 Ah5 12.e5

Creando spazio sull'ala di re
12...Cd5 13.Cxd5 cxd5 14.De3 Ag6 15.Cg5 Te8 16.f4 Axd3 17.Dxd3 f5 (D)

BR :: BQ BR :: BK ::
BP BP :: BN :: BP BP
:: :: BP :: ::
:: :: BP WP BP WN
WP BB WP WP ::
:: :: WQ :: ::
WP :: :: WP WP
WR WB :: WR WK

Una prima difesa importante. La mossa f5 appartiene alla categoria della vanificazione, il vantaggio di spazio sull'ala di re è stato annullato. Fino a un secolo fa questo tipo di mossa veniva considerata perfetta sul piano difensivo, oggi invece la possibilità di una rottura in g4 garantisce alla parte attaccante la possibilità di ottenere carburante.
18.Ae3 Cf8 19.Rh1 Tc8 20.g4! Dd7 21.Tg1 Ae7 22.Cf3 Tc4! 23.Tg2 fxg4 24. Txg4 Txa4
Il bianco che ha abbandonato senza riserve l'ala di donna per quella di re, cede il suo primo pedone e stabilisce perciò i ruoli di attaccante e difendente.
25.Tag1 g6 26.h4
Carburante, g6 ovviamente invita alla rottura in h5.
26...Tb4 27.h5 Db5 (D)

:: :: BR BN BK ::
BP BP :: BB :: BP
:: :: BP :: BP ::
:: BQ :: BP WP :: WP
BR WP WP WR ::
:: :: WQ WB WN ::
WP :: :: ::
:: :: :: WR WK

Il nero cerca ora il cambio delle donne, la suprema semplificazione. Il bianco per contro pondera il sacrificio supremo.
28.Dc2! Txb2 29.hxg6!! h5 30.g7 hxg4 31.gxf8=D+ Axf8 32.Dg6+?
Il bianco perde l'attimo, doveva prendere in g4 e poi andare di donna in c7 così avrebbe messo il nero alle corde. Ora il nero stabilisce una difesa eccelsa basata sul 'quinto elemento'...
32...Ag7 33.f5 Te7 34.f6 (D)

:: :: :: BK ::
BP BP :: BR BB
:: :: BP WP WQ ::
:: BQ :: BP WP ::
:: WP :: BP ::
:: :: WB WN ::
BR :: :: ::
:: :: :: WR WK

34...De2!
Il quinto elemento a cui non abbiamo accennato è l'attacco come mezzo difensivo. Il giocatore in vantaggio di materiale infatti non attacca per attaccare ma per costringere l'attaccante ad allentare la morsa. Per fargli fare un passo indietro in sostanza! Questo che chiameremo per l'appunto quinto elemento si può realizzare in vari modi. Spingendo in profondità un proprio pedone, oppure ancora distraendo certi pezzi attaccanti attraverso minacce pur facilmente difendibili sul re. Il quinto elemento è quello propriamente distrattore...
35.Dxg4
La donna bianca infatti ripiega a difesa del cavallo.
35...Tf7 (D)

:: :: :: BK ::
BP BP :: :: BR BB
:: :: BP WP ::
:: :: BP WP ::
:: WP :: WQ ::
:: :: WB WN ::
BR :: BQ :: ::
:: :: :: WR WK

Inchiodando il pf
36.Tc1 Tc2
Proponendo una semplificazione in più, ormai il carburante del bianco sembra davvero spento ma...
37.Txc2 Dd1+ 38.Rg2
Non arriverà mica il re a dar man forte?
38...Dxc2+ 39.Rg3 De4 (D)

:: :: :: BK ::
BP BP :: :: BR BB
:: :: BP WP ::
:: :: BP WP ::
:: WP BQ :: WQ ::
:: :: WB WN WK
:: :: :: ::
:: :: :: ::

La donna nera va ancora a caccia della donna bianca! Per ora il vantaggio del nero consiste in una qualità e un pedone in più, ma occorre dire che i due pedoni sull'ala di donna in finale potrebbero essere decisivi in mancanza di attacco da parte del bianco.
40.Af4 (D)

:: :: :: BK ::
BP BP :: :: BR BB
:: :: BP WP ::
:: :: BP WP ::
:: WP BQ WB WQ ::
:: :: :: WN WK
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:: :: :: ::

Evitando... ora il bianco prende una decisione estrema.
40...Df5
Tentato dal prezioso gioiello della suprema semplificazione il nero decide di pagare un prezzo che però è davvero alto... un vero barile di petrolio. O, rimanendo con termini nostri... di carburante.
41.Dxf5 exf5 42.Ag5! (D)

:: :: :: BK ::
BP BP :: :: BR BB
:: :: WP ::
:: :: BP WP BP WB
:: WP :: ::
:: :: :: WN WK
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:: :: :: ::

Guardate, guardate. Il bianco con Ag5 protegge la restituzione in f6 che sarebbe sufficiente per il nero a fargli vincere il finale. Contemporaneamente prepara la spinta dei due fortissimi pedoni liberi. Come accennato all'interno del nostro lungo capitolo anche in finale può non esaurirsi il carburante.
42...a5
Il quinto elemento in partenza. Il distrattore. In questo caso però il pedone deve fare un certo numero di passi per raggiungere la meta e il bianco deve calcolare cosa può realizzare nel frattempo. Kramnik con la sua ultima mossa stabilisce un certo numero di tempi 'contati' dopodiché Topalov sarà costretto ad utilizzare qualcuno della propria centuria a curare il distrattore.
43.Rf4 a4 44. Rxf5 a3 45.Ac1 (D)

:: :: :: BK ::
:: BP :: :: BR BB
:: :: WP ::
:: :: BP WP WK ::
:: WP :: ::
BP :: :: WN ::
:: :: :: ::
:: WB :: ::

L'alfiere. Ma il re ha già preso il suo posto. Come continuerà Kramnik la sua difesa?
45...Af8 46.e6 Tc7 47.Axa3 Axa3 (D)

:: :: :: BK ::
:: BP BR :: ::
:: :: WP WP ::
:: :: BP :: WK ::
:: WP :: ::
BB :: :: WN ::
:: :: :: ::
:: :: :: ::

Il nero è andato a catturare l'alfiere non per ingordigia ma per dire: bene ora ho qualcosa di serio da restituire. I due pedoni bianchi perciò tremano a questo guadagno di materiale proprio perché è destinato ad autoeliminarsi contro di loro.
48.Re5
Consapevole di ciò il re bianco si appresta al pedone d5 al pari di un barile di benzina. Infatti non è il pd5 a contare ma il pd4 che ci sta dietro. indispensabile per non esaurire le proprie riserve... 'energetiche''
48...Tc1 49.Cg5 Tf1 50.e7 (D)

:: :: :: BK ::
:: BP :: WP ::
:: :: WP ::
:: :: BP WK WN
:: WP :: ::
BB :: :: ::
:: :: :: ::
:: :: :: BR ::

50...Te1+ 51.Rxd5 Axe7!
E la restituzione è andata. Ora il nero deve portare a casa un finale con la qualità secca in più. Tutt'altro che facile. Sarà la tecnica difensiva di Kramnik a trionfare, l'ultimo pedone quello d verrà fermato brillantemente.
52.fxe7 Txe7 53. Rd6 Te1 54.d5 Rf8 55.Ce6+ Re8 56.Cc7+ Rd8 57.Ce6+ Rc8 58.Re7 Th1 59.Cg5 b5 60. d6 Td1 61.Ce6 b4 62.Cc5 Te1+ 63.Rf6 Te3! (D)

:: BK :: :: ::
:: :: :: ::
:: WP WK ::
:: WN :: ::
BP :: :: ::
:: :: BR ::
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Il bianco abbandona, ormai non ha più modo di far fiorire il suo pedone e quello nero viceversa fiorirà ben presto.

di Ludwig Rettore

SERATE A BRESSO