L'ATTACCO
di
Ludwig Rettore
Immaginate
nella posizione del seguente diagramma che vi siano altri pezzi donne comprese e
che voi teniate la parte del bianco. Fate finta ad ogni modo, che la
collocazione immaginaria dei pezzi comunque non alteri l'equilibrio della
posizione (eccezion fatta ovviamente del pedone in più per il nero.) La domanda
è la seguente: sta a voi... da che parte arroccate?
La risposta corretta (in mancanza di altri elementi) è l'arrocco lungo.
Questo perché in primo luogo il vantaggio materiale del nero con gli arrocchi
eterogenei si disperde, spesso il piano più logico è attaccare con pezzi e
pedoni contro l'arrocco avversario, e alla fine vince chi da matto per prima o
entra in una posizione nettamente superiore, l'attaccante può ambire a una
battaglia senza mezze misure; in questi termini il pedone in più esiste ed è
pur sempre un pedone netto in più ma può contare solo in vista di una
particolare combinazione o di un finale superiore, il processo a cui è
sottoposto è insomma un processo propriamente "dispersivo". In
una posizione simmetrica viceversa, abbiamo a che fare con una battaglia più
tranquilla, qui l'attacco perde qualcosa... siccome i pedoni davanti al re non
possono essere spinti causa un'evidente sua vulnerabilità, si perde infine
proprio questo tipo di carburante. Con arrocchi eterogenei i pedoni per
attaccare possono essere spinti da parte di ambedue i colori. Con gli arrocchi
omogenei invece nessuno si può permettere di spingere i pedoni davanti al
proprio re, la posizione
diviene più tranquilla e il pedone in più del nero acquista d'incanto...
potere!
A questo punto si arriva al paradossale principio che colui che si trova in
vantaggio di materiale in realtà si sta difendendo. Ciò è assolutamente
logico se pensiamo che questo è il modo migliore per non disperdere il
vantaggio, qualora attaccasse in effetti, cosa se ne farebbe di codesto
vantaggio? Il provocatorio aforisma che ho messo in luce alle lezioni di Bresso
e che ha già fatto il giro su alcuni blog scacchistici è perciò il
seguente.
Hai un pezzo in più? Bene, allora significa che ti stai
difendendo
Nel caso in cui ci si trovasse in svantaggio di materiale allora occorrerebbe
equilibrare tale svantaggio attraverso la posizione e l'attacco diverrebbe
l'arma principe. Per questo nei gambetti o nelle varianti in cui è previsto un
sacrificio la parte in svantaggio di materiale generalmente non esita a muovere
i propri pezzi verso il monarca avversario. (benché poi vi siano certi
raffinati gambetti come il Volga dove l'iniziativa si costruisce attraverso più
complessi principi...)
Comunque siamo arrivati già a considerare due elementi fondamentali per il
giocatore d'attacco, il sacrificio e il carburante. Quest'ultimo diviene
fondamentale per non far spegnere la fiamma della propria iniziativa. Nel caso
degli arrocchi simmetrici nella posizione del precedente diagramma è chiaro che
dopo un eventuale attacco di pezzi al bianco mancherebbe legna da ardere, gli
mancherebbero quei pedoni che permetterebbero alla sua iniziativa di
tenere viva la fiamma.
Sacrificio e carburante per tenere viva la fiamma sì, ma basta solo questo?
Prendiamo in considerazione il seguente diagramma...
MOVSESIAN - KASPAROV
1999
muove il nero
Txc3!
Il nero sacrifica la qualità senza essere sviluppato e senza avere il
controllo del centro eppure Kasparov stesso dice: "Ma é ovvio! La
posizione del re bianco è compromessa e quindi si può alimentare l'attacco
senza avere fretta, si gioca Ae7, l'arrocco, un cavallo va in a4, l'altro in e5,
la donna in c7 o in a5, la torre in c8 o in b8, poi si reagisce in d5, in
b4..." ...insomma questa fiammetta non si spegnerà MAI!
In questo caso il motivo per cui il nero può "alimentare"
(accezione di Mr. K) l'attacco è dettato dal fatto che il re bianco si trova
all'improvviso insicuro, la sua difesa è "compromessa" ovvero i
pedoni che gli facevano da scudo improvvisamente non ci sono più, e lui non
potrà fare più nulla per richiamarli alla loro originaria posizione. In
sostanza quei pedoni non possono tornare indietro e il re bianco congelerà
lentamente nella bufera dei pezzi avversari.
L'attaccante poteva preoccuparsi a questo punto di altre risorse del
difendente quali la restituzione del materiale guadagnato, il cambio delle donne
per un finale superiore, il cambio quale strategia di semplificazione della
posizione. Ma in questi casi evidentemente nessuna di queste armi difensive era
possibile e così il nero ha proceduto in scioltezza senza preoccuparsi del
gioco avversario. Insomma... ha "alimentato" e basta.
Vediamo invece ora questa partita del nostro K forse il più grande
attaccante di tutti i tempi... Qui troveremo tutte le caratteristiche necessarie per un
vero giocatore aggressivo...
KASPAROV - TOPALOV
L'immortale moderna
1.e4 d6 2.d4 Cf6 3.Cc3 g6 4.Ae3 Ag7 5.Dd2 c6 6.f3 b5 7.Cge2 Cbd7 8.Ah6 Axh6
9.Dxh6
- Uno dei primissimi piani concepiti per il giocatore d'attacco è quello di
precludere l'arrocco...
9...Ab7 10.a3 e5 11.O-O-O De7 12.Rb1 a6 13.Cc1 O-O-O 14.Cb3 exd4 15.Txd4 c5
16.Td1 Cb6 17.g3 Rb8 18.Ca5 Aa8 19.Ah3
- Non fosse che il bianco è Kasparov sembrerebbe di vedere all'opera un
principiante. L'alfiere e il cavallo paiono proprio due corpi estranei,
emarginati ai rispettivi lati della scacchiera e battendo apparentemente nel
nulla, la donna è pure emarginata mentre il centro e la verità strategica
della posizione sembra totalmente nelle mani del nero. Eppure esiste una
logica strategica anche nel gioco del bianco, e ancor più pericolosa
perché velata, velatissima...
19...d5 20.Df4+ Ra7 21.The1 d4 22.Cd5 Cbxd5 23.exd5 Dd6 (D)
24.Txd4!!
- Il sacrificio è l'arma più importante del giocatore d'attacco ciò che
rende pure le partite spesso così romantiche ed avvincenti. Nella nostra
posizione il bianco spara una torre secca su un pedone ma improvvisamente i
due corpi estranei il cavallo sull'ala di donna e l'alfiere sull'ala di re
acquistano un'importanza inimmaginabile e in pratica spiegano il senso della loro posizione.
24...cxd4 (D)
- Qui Kasparov e varie riviste proponevano l'intermedia Rb6 al ché più o
meno all'unisono si dichiarava che la risposta più forte era Cb3 con
epiloghi di parità! Io
francamente non ho ancora capito perché Dd2 non vada bene e non sia stata
neppure presa in considerazione... Mah aspetto che alcuni appassionati mi delucidino a tal proposito... Dopo la presa, accade
che la mossa più evidente ovvero la presa con scacco non sia poi quella
corretta...
25.Te7+!!
- La seconda torre viene lasciata in presa. Qui il livello di restituzione
del difensore è quasi assoluto ma purtroppo per lui, tra i pezzi che non si
possono restituire c'è proprio il caro monarca. Dopo 25...D:e7 26 D: d4+, Rb8;
27 Db6+ Ab7; 28 Cc6+ Ra8; 29 Da7 si prende matto. Qui è importante vedere ciò che
Kasparov ha preparato da tempo immemorabile. Il cavallo "estraneo" in a5
partecipa attivamente alla combinazione di matto e anche l'alfiere!, che
controlla la casa c8. Le case attorno al re nero sono perciò controllate
dai pezzi bianchi e in questi termini possiamo parlare propriamente di
"rete di matto"
25...Rb6 26.Dxd4+ Rxa5 (D)
- Così il bianco si ritrova sotto di torre e pezzo ma la gabbia in cui si
va a trovare il re nero è una delle più terribili negli scacchi. Un
semplice scacco di per sè è un matto. Però ricordiamo il principio del
difendente che con la restituzione può permettersi di ridare ora davvero
molto e col solo scopo di evitare questa fine ingloriosa... Se il nero anziché
catturare il cavallo avesse deciso di sacrificare il proprio avrebbe
abbassato il baricentro della restituzione dando il tempo al bianco di
tirare fuori altro... carburante dopo 27 D:d4+, Dc5, 28 D:f6+, Dd6, 29 Ae6! una delle
più importanti chance difensive del nero, il cambio delle donne è stata
elusa! Viene così di conseguenza considerare il fatto che il giocatore
d'attacco deve conoscere oltre alle proprie armi benissimo anche quelle del
difendente in modo da poterle contrastare per tempo!!!
27.b4+ Ra4 28.Dc3 (D)
- Minacciando matto in b3. Ora A: d5 non va bene... Perché dopo Rb2 il
bianco è pronto a dare scacco di Donna in b3 e dopo A:b3, c:b3 c'è sempre
quel matto!
28...Dxd5 29.Ta7
- Carburante! Carburante! Ora Rb2 ovviamente non andava per Dd4 con
impedimento e cambio delle donne. Ora il nero decide di ridare un po' del
suo tesoro ma il bianco non è scontento se la fiamma da lui alimentata alla fine
non si spegne del tutto...
29...Ab7 30.Txb7 Dc4
- 30...Td6 avrebbe visto vincere il bianco con l'ennesimo sacrificio di
deviazione Tb6!! e dopo T: b6 Rb2 non c'è più il famigerato cambio con
Dd4. Se il nero da scacco giù il re va in a2 e sul successivo scacco in a5
c'è Db3... controscaccomatto!!
31.Dxf6 Rxa3
- In caso di Td1+ viene fuori un altro principio fondamentale per il
giocatore di attacco, il fatto di non perdere le proprie riserve neppure per
un ipotetico finale. le mosse restitutive di Topalov hanno sì dato un po'
di respiro ( ma neanche troppo) al proprio re ma contemporaneamente hanno
concesso quest'arma nascosta al bianco. Sarebbe seguito Rb2, Ta8!
(obbligando il bianco a perdere un tempo con la propria donna prima di
cambiarla, qui è interessante notare che dopo il cambio precoce D:d4, D:d4, Ta7,
Td6, f4!? il bianco si limita a portare il proprio alfiere in b3 senza che
il nero possa in qualche modo liberarsi dalla morsa, i temi di matto
talvolta non si esauriscono anche dopo il cambio delle donne!) Db6, Dd4+,
Dd4, T:d4, T:f7, a5 Ae5, A:b4 Ab3 Ra5 a:ba Rb6 (altrimenti la torre nera è
sospesa) Th7 praticamente il bianco procede per inerzia nel finale guadagnando materiale nonostante la qualità in meno e questo perché i
postumi della febbre del nero ancora si fanno sentire)
32.Dxa6+ Rxb4 (D)
33.c3+!
- Qualcuno tra i ragazzi presenti alla serata sull'attacco ha ironicamente
affermato: "va beh dopo aver sacrificato torre pezzo aver lasciato in presa
di tutto non vedo come possa farsi dei problemi a sacrificare un pedone."
L'unica cosa che conta per il bianco è che il fuoco non si spenga mai.
almeno finché non sia arrivato o il matto o il ritorno del materiale
medesimo.
33...Rxc3 34.Da1+ Rd2 35.Db2+ Rd1 (D)
- Sono finiti gli scacchi, ora il bianco abbisogna ancora di carburante per
concludere la sua caccia. Esiste questo carburante?
36.Af1!! Td2 (D)
- Topalov vorrebbe ora restituire la qualità ma Kasparov non ne vuole
sapere e all'ordine di carburante! carburante! fa in modo che tutti, tutti!,
i pezzi partecipino alla lotta. e questo è un altro importante principio
che ogni giocatore d'attacco deve ben conoscere.
37.Td7! (D)
- Musica sì. In quest' "immortale moderna" donna, torre alfiere e re bianco
stanno tessendo la loro trama dopo aver fatto viaggiare il re nero per tutta
la scacchiera. Ma questi capolavori per l'appunto moderni non necessariamente si
sanciscono con lo scacco matto.
37...Txd7 38.Axc4 bxc4 39.Dxh8 Td3
- Il nero ha restituito più di quello che aveva, questo principio non
prende più il nome di 'restituzione' ma di 'liberazione'. Vedremo meglio questo
concetto nel capitolo riguardante la difesa. Intanto il bianco che si trova
per la prima volta in vantaggio di materiale deve ovviamente concludere la
sua prestazione facendo però la parte del difendente. Come vedete il mio
aforisma si dimostra ancora una volta corretto. Chi attacca ora? il nero
perché è in svantaggio di materiale! La difesa qui comunque è decisamente
elementare.
40.Da8 c3 41.Da4+ Re1 42.f4 f5 43.Rc1 Td2 44.Da7 *
- E arriva l'abbandono.
A proposito di come far operare tutti i pezzi per realizzare l'attacco ecco
una mia piccola e succulenta opera ottenuta in un campionato a squadre.
DIDONI - RETTORE
1...Rh8!!
Forse una delle mie più belle mosse. Naturalmente più per quello che
sta dietro che per la mossa in sé. Per riuscire a realizzare certi attacchi
occorre infatti prepararli con certo anticipo. Non sempre
"capitano" le combinazioni tra le mani e anzi assai di rado si
verificano senza un certo collaudo strategico. È certamente clamoroso
l'esempio della Kasparov Topalov precedente. Nella nostra posizione abbiamo
che un cavallo partecipa attivamente alla lotta mentre l'altro pare
emarginato al lato della scacchiera... Occorre fare in modo che la
collaborazione tra i pezzi sia totale. Intanto dopo la preparatoria a4
il mio avversario si appresta a espandersi sul lato di donna.
- 2.b4
-
- 4...Cxg2!! 3.Rxg2 Cc4!
-
- Il cavallo in f4 non è morto invano ecco il fratello prenderne
subitaneamente il posto. Se materialmente il nero è sotto di un pezzo,
posizionalmente la verità è dalla sua dal momento che alla lotta partecipa lo stessa numerica centuria che vi era in precedenza e l'arrocco
del bianco è distrutto. La pressione su f3 pone anche piacevoli temi di
deviazione.
4.Dd3
Se il re fosse stato in g8 sarebbe stata ora possibile 4 Ab3
4...Df6!
Guai a cambiare il materiale. Tutti i pezzi devono essere attivi e la
tensione deve toccare il culmine. Solo così si potrà avere un riscontro
dal proprio attacco.
- 5.Ad1 Cb2!
-
- Andando a rimuovere il pezzo difensore.
6.De3 Cxd1 7.Taxd1 Dg6 8.Dg5 Axf3 9.Cxf3 Dxe4
- Una piccola restituzione da parte del mio avversario che certo non esaurisce la fiamma
-
- 10.Dg3 Tf6 11.Te1 Dc6 12 Te3 Tg6
E anche questo più umile attacco ha condotto all'abbandono..
di Ludwig Rettore
SERATE A
BRESSO