Rettore Ludwig (2230) --
Bonafede Alessandro (2329)
Campionato Italiano 24.07.08
Siciliana
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 e5 (D)
- La Pelikan Sveshnikov è una delle varianti più affascinanti
della Siciliana, proprio per questo sono portato a prepararla per bene prima di
un torneo.
6.Cdb5 d6 7.Ag5 a6 8.Ca3 b5 9.Cd5 - A Berlino
preferii invece subito 9.A:f6. Il mio avversario in quell'occasione pur di
sbarazzarsi della debolezza cronica della Sveshnikov d6/d5 proruppe con delle
reazioni immediate su e4 (f5 e d5) sacrificando perciò un pedone. Attraverso un
sottile gioco di restituzione del pedone medesimo ottenni ad ogni modo
vantaggio.
9...Ae7 10.Axf6 Axf6 (D)
11.c4 - L'anno scorso invece ad Arco contro Ruben
Bernardi optai per la linea principale 11.c3. Anche in quell'occasione
ottenni una buona partita. A Mosca però rimasi affascinato da una partita del
gm bosniaco Borki Predojevic in cui questi optò per la più temeraria c4!?, accanto a questa mossa
propose poi un piano originale, legato al cambio degli alfieri campochiari.
Successivamente ebbi la fortuna di trovare quella partita con i suoi commenti e
accanto a questa altre in cui egli dava vigore alla sua linea. Così prima del
torneo di S. Vincent studiai a fondo questo tipo di posizioni cercando di
coglierne tutte le sottigliezze strategiche.
11...b4 12.Cc2 a5 13.g3
O-O 14.h4!? (D)
- Il piano originale del forte 2600 Predojevic, dopo
questa mossa Bonafede inizierà a pensare cercando le proprie personali
contromisure...
14...Ae6 15.Ah3 (D)
- L'alfiere campochiaro del bianco vorrebbe
evidentemente essere cambiato dal collega nero però finche questi resterà in e6
ciò non sarà possibile, naturalmente pena la perdita della casa d5.
15...Tb8!? (D)
- Dopo questa mossa viceversa iniziai a pensare io...
Devo dire che in partita la considerai illogica e quasi certamente un errore.
Il nero infatti ha solo una breccia attiva per pareggiare l'iniziativa del
bianco sul lato di re o al centro. Ovviamente questa breccia è il lato di
donna. Il piano consiste nel trasportare l'alfiere camposcuro in d4 e dopo la
necessaria b3 reagire con a5-a4. La torre in a8 coadiuverà questa reazione e
sarà pronta ad insediarsi in a2 o in a3 dal momento che al bianco sarà
interdettà la casa a1. Questo piano per il nero è molto forte ma come
accompagnare l'alfiere camposcuro in d4? La torre in b8 benchè smistata dal suo
raggio d'azione naturale culla la casa b6 per l'alfiere. Gli avversari di
Predojevic preferivano una soluzione più veloce ovvero Ae7, Db8, Ad8 e Ab6 in
questo caso la culla sarebbe stata nelle mani della stessa dama nera e la torre
in a8 non avrebbe smarrito la sua postazione naturale. Da un punto di vista
'temporale' la mossa di Bonafede è perciò sbagliata ma la dama nera guadagnerà
sotto il profilo qualitativo potendo insediarsi nella più comoda casa d7 non
avendo più compiti da balia ed essendo per giunta impedito il doppio in b6.
Inoltre 15...Tb8 minaccia immediatamente b3 e il bianco è costretto
anzitempo a concedere il punto di rottura in a4.
16.b3 Ae7 (D)
17.Ag2! - Ora è viceversa arrivato il momento di
parlare dal punto di vista del bianco. Nel mio studio casalingo della
sottovariante 'Predojevic' il gm bosniaco in risposta a 15...Ae7 optava per
l'appunto per Ag2 speculando semplicemente nelle sue note sul punto debole e7.
In realtà nonostante egli collocasse un punto esclamativo sulla sua mossa io
non condividevo questo tipo di scelta trovandola un po' incoerente e nelle mie
analisi proposi come alternativa l'idea Rf1-Rg2 mantenendo l'alfiere nella sua
posizione aggressiva. Sarebbe stato giusto questo procedimento ora che Bonafede
aveva posto la torre in b8? è curioso notare che il M.I Roberto Mogranzini
critcò questa mia mossa 'bosniaca' preferendo invece il piano di Ludwig, Rf1 e
Rg2 senza sospettare che era proprio quello che avevo preparato a Savona
prima del torneo! Non vorrei apparire troppo accademico ma la situazione in questo caso è
davvero cambiata, l'Ah3 si sottrae alla futura batteria Dd7 e Ae6 mentre la
perdita di tempo della torre in b8 permette al bianco di entrare in varianti
classiche (ovvero le varianti senza h4) con un tempo e h4 in più. Ora insomma
la mossa di Predojevic è più che giustificata.
17...Dd7 18.O-O Ad8
19.Cce3 Ce7 (D)
- Secondo principio la casa d4 viene tenuta libera
per l'alfiere e nel frattempo il Ce7 preme su d5...
20.Rh2!
- Incrementando la tensione e preparando f4. Insieme l'Ae6 risulta
improvvisamente sospeso, non avendo a disposizione altre case oltre a quella su
cui giace. La penetrazione e lo sfruttamento della casa d5 è ostacolato dal Ce7
perciò il bianco segue nuove linee strategiche...
20...Tc8?!
- La mossa naturale ( e probabilmente quella corretta ) era 20...Ab6.
Il nero avrebbe potuto coadiuvare la reazione in a4 per mezzo della donna
collocandola nella pregiata casa a7. Tc8 invece sembra un'altra mossa
innaturale, il nero intende evidentemente collocarla nella buona casa c5
frenando ulteriormente l'attività del bianco sulla casa d5. Nel fare ciò però
dimentica il destino del proprio alfiere camposcuro e insieme la possibilità
del bianco di sigillare il controgioco del nero sull'ala di donna.
21. Cxe7+?! - Questo nervoso allegerimento della tensione favorisce i
progetti del nero. Il bianco aveva a disposizione la forte mossa 21. a3! su cui
avremo modo di tornare.
21...Axe7 (D)
22.Cf5! - Un'altra buona mossa. Il bianco sta
esercitando una forte pressione sul punto nevralgico dello schieramento del
nero, il pedone arretrato d6, tenuto fermamente a bada dalle due guardie e4,
c4, mentre il nero non ha ancora neppure iniziato le sue operazioni a ovest.
Come presagendo il principio della morsa, Bonafede provvede a mobilitare in modo
armonico i suoi pezzi sull'ala che gli compete; dove però lo attenderà una
sorpresa...
22...Tc5! (D)
- La torre c lascia spazio alla sua collega pronta a
portarsi in a8 e a minare la catena bianca con a4. Dubbia sarebbe stata la
scelta 22...A:f5?! 23 e:f5, f6 ( 23...D:f5, Ah3) e il bianco ottiene un forte
attacco a mezzo del raggruppamento: Ae4, Rg2 pedoni f5-g4-h4 una torre in h1 e
l'altra in g3. Le vie per quest'ultima collocazione sono due: h1-h3-g3 oppure
d1-d3-g3 dopo aver spostato secondo le necessità la donna. Costo complessivo
per entrambe le operazioni ben 8 tempi! Ma poiché il raggio d'azione
dell'alfiere campochiaro è cresciuto e da qui controlla la casa a8, non si vede
per il nero l'opportunità di un controgioco soddisfacente.
23.Dd3 Ta8?
(D) - Seguendo lo sviluppo armonico concepito in
precedenza. La linea è ovviamente giusta ma l'ordine delle mosse sbagliato. Il
nero doveva prima provvedere alla spinta in a4 in modo da impedire la forte
replica del bianco e solo poi sviluppare la torre in a8. Tuttavia va detto che
dopo 23... a4! 24 Tad1!, Td8 la pressione del bianco esercitata su d6 costringe
il nero a procrastinare le proprie operazioni.
24.a3!
- Era
buona anche subito 24a4 ma 24 a3! minaccia di garantire al bianco il
sopravvento anche su quell'ala dove vorrebbe imperasse il nero! 24 a3!
rappresenta un test che il forte mf supererà correttamente.
24...Tb8!
25.a4! (D)
- Il sigillo! Ora il nero perde ogni prospettiva di
controgioco e il bianco potrà provvedere al proprio compito indisturbato. Da questo
momento insomma si giocherà ad una porta sola.
25...Af8 (D)
26.Ce3! - Il bianco avrebbe visto sfumare tutto il
lavoro svolto dopo l'apparente naturale 26 Tad1? seguiva infatti la
spettacolare 26...d5!! ponendo come debolezza proprio il temuto Cf5. 27 c:d5,
A:f5 28,e:f5, Tc3 29Db1, Dd6! (Tbc8? 30 f6!) con l'idea Df6, Tbc8 e un buon
compenso per il pedone sacrificato.
26...g6 27.Tad1 Td8 28.De2 Ag7!?
- Il nero vuole preparare f5 rendendo così più vulnerabili i propri
punti deboli ma al contempo cercando di sfuggire alla morsa... la prospettiva di
un'eterna inferiorità posizionale.
29.Td2 (D)
29...f5!? 30.Tfd1 De7 (D)
- Con proposta di patta. Entrambi i giocatori si
apprestano allo zeitnot e il bianco se vuole avere ragione del nero deve
trovare la giusta successione di mosse che gli permetta di concretizzare il
vantaggio. Questa fase spasmodica sarà da me ben giocata, non è chiaro invece
se vi fosse una difesa più tenace per il nero. In ogni caso la verità
posizionale era
chiaramente dalla parte del bianco.
31.exf5 gxf5 (D)
32.Ad5! Rh8 (D)
33.Dh5 f4 (D)
34.Ae4! h6 35.Dg6 Rg8 36.Cf5 Axf5 37.Axf5 (D)
37...Tc6 38.Ae4 Ta6 (D)
39.c5! Df6 40.Dxf6 - La quarantesima, il bianco
incassa così il critico punto debole d6 e si appresta ad un finale con un
pedone in più. La donna abbandona la zona di lavoro. Forse il mediogioco
offriva ancora qualche prospettiva di incrementare il vantaggio: se la donna
avesse dato scacco in h7 magari i suoi 'straordinari' sarebbero stati ripagati
più lautamente...
40...Axf6 41.cxd6 Rf7 (D)
- Dopo aver ben operato in apertura e in mediogioco
il bianco deve ora fare altrettanto in questo finale reso ancor più complesso
dalla presenza degli alfieri di colore contrario. La linea da me seguita a
questo punto sarà una linea estremamente aggressiva, senza compromessi, che
mirerà a valorizzare fino in fondo i propri punti di forza curando viceversa al
minimo quelli deboli. Questa linea verrà criticata in analisi dal M
Massimiliano Tortarolo il quale invece ritiene fosse indispensabile curare
anzitutto i propri punti deboli. Sinceramente in partita ho escluso abbastanza
prematuramente questa ipotesi sulla base del fatto che nonostante tutto i punti
deboli nelle file del bianco sono complessivamente troppi.
Elenchiamoli: b3, la colonna c, f2, g3, h4 il potenziale pedone libero e5,
infine d6 e il re stesso che potrebbe divenire esposto. Tuttavia ho provato a cercare
delle strade che potessero dar ragione a questa linea e mi sono reso conto che
ad esempio le debolezze sull'ala di re dipendono in primo luogo dall'elemento
di tensione il pf4. Eliminando questi si risolverebbero gran parte dei problemi
da questa parte e la posizione diverrebbe diciamo cosi 'controllabile'.
Esistono due strade per realizzare ciò: la più fine 42 Rh3?! non sembra la
migliore, essa provoca sì f:g3 ma dopo 43 f:g3 il pedone e5 sarebbe libero
mentre dopo 43.R:g3 la posizione del bianco sarebbe quanto meno scomoda. Più
precisa è la naturale 43 g:f4!? a questo punto la cattura del pedone in h4
porta il nero in una posizione insostenibile dopo 44 Ad5+!, Rg7 (Rf6? 45Rh3) 45
Ac4!, Tc6 46 f:e5 (solo ora) Ag5 47 Td5 attraverso quest'accurata manovra il
bianco rimane con due inarrestabili pedoni passati uniti. Non rimane che
giocare e:f4 migliorando la precedente linea per il bianco con 44 Rh3 e l'ala di re è
solidamente tenuta. L'ala di donna di conseguenza diviene difficilmente
attaccabile senza quest'altra ala indebolita. Il nero prova perciò a smuovere
il pd6 e bunkerizzarsi sulle case nere. 44...Ae5 45 d7, Re7! (Rf6 Tg1!) 46Td5,
Rf6! 47 Tg1, Te6! Il bianco ha un chiaro vantaggio privo di rischi ma la
presenza degli alfieri di colore contrario rende complessa la sua
concretizzazione. In definitiva anche se la linea pacifica esisteva ed era
percorribile probabilmente quella senza mezzi termini ovvero quella
effettivamente percorsa era ancora una volta la scelta da punto esclamativo.
42.d7! Re7 (D)
- 42...Re6 sarebbe stato vulnerabile sulla sesta
traversa mentre avrebbe solo illusoriamente tolto la casa f5 all'alfiere. Se ad
esempio 44Td5, Ta7 il nero non minaccia la cattura in d7 grazie al principio di
deviazione Af5+!
43.Td5 - Guadagna un tempo rispetto a
43Af5 che toglie il controllo dalla casa c6 ora viceversa tenuta dall'effetto scoperta.
43...Ta7 44.Af5 Tc7! (D)
- Il nero trova il suo ingresso e mantiene
giustamente la tensione in g3. Se infatti ora seguisse 45 g:f4?! allora
45...Tc3! 46f:e5, A:h4 con la doppia minaccia T:b3 e Tf3
45.Txa5 Tc3
(D)
46.Tdd5!? - Il piano da me seguito è vincente ma
immediatamente decisiva sarebbe stata 46Ta6! la sesta traversa per il nero è
infatti ancor più fragile della casa c8. Se il nero da spazio all'alfiere
camposcuro attraverso 46...Rf7 allora dopo 47 Ae6+ il bianco conserva il pb3.
Viceversa 46...T:b3 47 Tdd6, Ag7(Ah8, T:h6) 48Te6+, Rf8 49 Ag6 ed è già tutto
finito.
46...fxg3+ 47.fxg3 Txb3 48.Tdc5! (D)
48...e4!? 49.Tc8 Tb2+ 50.Rh3 (D)
50...Txd7!
- Un altro tempo e al posto della qualità il nero avrebbe dovuto cedere un
pezzo, senza per questo migliorare la sorte dei due pedoni liberi.
51.Axd7 Rxd7 (D)
-
Il nero ha perso la qualità secca ma in cambio ha
due terribili pedoni liberi. Riuscirà il nostro eroe a fermarli senza patemi?
-
52.Tc4!- Era altrettanto buona 52 Tf8! e in caso di 52...Re7
53 Tb8 con cui il bianco si disinteressa dei pedoni liberi per compiere la
mattante scaletta nei confronti del re nero. In prospettiva dello Zeitnot 52
Tc4! è comunque più sicura...
52...e3 53.Td5+ Re6 54.Td3! (D)
- Questa mossa non sarebbe stata possibile se il nero
avesse evitato di dare in precedenza lo scacco di torre in b2. Tuttavia il
bianco avrebbe potuto procedere con la linea della scaletta (Tf8) non
necessariamente inferiore a quest'altra, più tecnica.
54...e2 55.Te4+ Rf7
56.Tde3 Ta2 (D)
57.Txe2- E il primo dei due pedoni è caduto. Il
bianco aveva a disposizione una bella strada vincente eliminando però l'altro
pedone. 57 T:b4!!, Ac3 58 Tb7+, Rf6 (Rf8 59 Tf3+ e poi T:c3) 59 Tb6+ Rf7 ( se
sale il re nero viene mattato (59..Rf5 60 g4+,Rf4, 61 Tbe6) 60T:c3! e1=D
61Tc7+, Rf8 62Tb8+, Dd8 63T:d8+, R:d8 64Tc4, h5 65Tc5! e vince.
57...b3!
(D)
- L'ultimo temerario arrampicatore... Catturare il pa4 sarebbe stato
remissivo. Dopo 58 Tf2 per sostenere l'Alfiere f6 il nero si sarebbe visto
costretto a cedere il pb4 rimettendo tutte le proprie speranze in una
chimerica difesa bunker sull'ala di re.
58.T2e3?!
- Il bianco sciupa una via vincente dietro l'altra. Ora era ad esempio
preferibile marcare il pb3 in e1 in modo da condannare rapidamente a morte
l'alfiere camposcuro senza preoccuparsi di difendere la casa b1 ( come con
la torre in e3) Pressoché forzato sarebbe stato il seguito 58...b2 59 Tf1,
Ta1 60Tef4, b1=D 61 T:f6+ Rg7,62 Tf7+, Rf8 63T:b1, T:b1 entrando sempre nel
solito finale di torri vinto.
58...b2 (D)
59.Tb4??
- Una grave svista. Il pedone a muore senza ragione. Ovviamente corretta era
59 Tb3.
59...Txa4 60.Teb3 Ta1 61.Rg4 (D)
61...Ae5
- Inutile il tentativo difensivo Rg6. Il bianco da scacco in h5 e attraverso
le due torri attive spiana la strada al proprio re sino in h7. 61 Ae5 è
l'ultima pratica chance per resistere.
62.Tb6 Tg1 (D)
- Ora ero indeciso se andare in h5 o in f5. Entrambe le soluzioni vincono.
Mi giro verso l'orologio e mi accorgo di avere un solo minuto. La successiva
mossa 'temporeggiatrice' rappresenterà l'ultimo orrore di questo finale di
partita.
63.Rh3???
- Il terzo punto interrogativo è d'obbligo. Dopo questo errore/orrore nel
corso del torneo non sarò più in grado di riprendermi e perderò malamente
le ultime tre partite opponendo una resistenza assolutamente vacua.
Riepilogando il bianco ha condotto magistralmente l'apertura il mediogioco e
il finale, ha guadagnato una qualità lasciandosi alle spalle due pedoni
liberi, ha fermato il primo, il secondo e al momento di concludere ha
buttato tutto alle ortiche! Benvenuti nel regno dei sogni dispersi!
63...b1=D
- Sarà la mia percezione catastrofista ma dopo 63...h5!? il nero sta forse
persino un po' meglio.
64.Txb1 Txg3+ 65.Rh2 Tg4+ (D)
1/2 -1/2
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